martedì 1 settembre 2015

Eventi astronomici di Settembre 2015

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Diamo uno sguardo ai principali eventi astronomici del mese di Settembre 2015! 

Eclissi lunare totale, attesa per le prime ore del 28 Settembre!


Il Sole

1 Settembre: sorge alle 06:36
transita alle 13:13
tramonta alle 19:50
durata del giorno 13 ore e 14 minuti

15 Settembre: sorge alle 06:52
transita alle 13:09
tramonta alle 19:25
durata del giorno 12 ore e 33 minuti

30 Settembre: sorge alle 07:09
transita alle 13:03
tramonta alle 18:57
durata del giorno 11 ore e 48 minuti


La Luna

05 Settembre, h 11:56 - Ultimo quarto
13 Settembre, h 08:44 - Luna nuova
14 Settembre, h 13:17 - Luna all'apogeo (406.482 km)
21 Settembre, h 11:02 - Primo quarto
28 Settembre, h 02:11 - Eclissi lunare totale, finirà alle 06:27, picco alle 04,47
28 Settembre, h 04:10 - Luna al perigeo (356.951 km)
28 Settembre, h 04:53 - Luna piena


I pianeti

Mercurio - Il pianeta più vicino al Sole continuerà ad essere osservabile con qualche difficoltà subito dopo il tramonto del Sole nella prima parte del mese: in breve tempo però si avvicinerà a tal punto al Sole da essere del tutto inosservabile! Permane per tutto il mese nella costellazione della Vergine, ove permarrà per oltre un altro mese.

Venere - Abbandonate le vesti di "Vespero" il mese scorso, Venere ha già assunto il ruolo di "Lucifero" già alla fine di Agosto: anticipa il Sole nel suo sorgere rivelandosi in tutto il suo splendore sempre con maggiore anticipo durante la notte inoltrata. Negli ultimi giorni del mese passerà dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.

Marte - Anche Marte anticipa il Sole nel suo sorgere, e per tutto il mese anticipa progressivamente l'orario di levata. Nei primi giorni del mese passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.

Giove - Il gigante gassoso sarà all'inizio del mese troppo vicino al Sole per poter essere osservato, ma durante tutto il mese anticiperà l'orario della sua levata al punto di essere ben osservabile già alla fine del mese prima del sorgere del Sole. Permane tutto il mese nella costellazione del Leone.

Saturno - Il "Signore degli anelli" anticipa ormai sempre più il suo tramonto, ma sarà comunque comodamente osservabile per tutto il mese dopo il calar del Sole. Rimane per tutto il mese nella costellazione della Bilancia.

Urano - Il pianeta Urano sarà osservabile molto bene per tutto il mese all'interno della costellazione dei Pesci, e anticiperà progressivamente il suo sorgere rimanendo comunque osservabile per tutta la durata della notte.

Nettuno - Nella costellazione dell'Acquario, anche per Nettuno si assisterà ad un progressivo anticiparsi della levata e del tramonto, ma sarà osservabile per tutta la notte.


Congiunzioni


Congiunzione di Marte con Venere, visibile ad Est
 prima dell'alba del 01 Settembre
01 Settembre, h 05:33 - Nettuno in opposizione

01 Settembre, h 06:00 - Congiunzione di Marte con Venere

10 Settembre, h 05:30 - Congiunzione della Luna con Venere e Marte

Congiunzione della Luna con Venere e Marte, visibile ad Est non molto prima dell'alba

12 Settembre, h 06:18 - Congiunzione della Luna con Giove (molto difficile da vedere poco prima del sorgere del Sole!)

Congiunzione della Luna con Giove, visibile con qualche sforzo poco prima dell'alba del 12 Settembre in direzione Est

18 Settembre, h 20:36 - Congiunzione della Luna con Saturno

Congiunzione della Luna con Saturno, visibile in direzione Sud-Ovest successivamente al tramonto del 18 Settembre

23 Settembre, h 10:13 - Equinozio d'autunno


Sciami meteorici con il picco di intensità nel mese di Settembre

1)Alpa Aurigidi, iniziate il 25 Agosto, avranno il proprio picco il 01 Settembre, con circa 7 bolidi l'ora che sfrecciano a 66 km/s. Le più lente sono le più luminose, anche se queste meteore in media non scendono sotto le 2,6 magnitudini. Sono state scoperte da C. Hoffmeister e da A. Teichgraeber;

2)Perseidi di Settembre, attese tra il 05 e il 16 Settembre con picco il 09: 5 bolidi l'ora a circa 64 km/s. Sono state scoperte nel 1993 dall'IMO (International Meteor Organisation) che ne collocò il radiante nella costellazione dell'Ariete, ma nel 2008 tale posizione fu corretta con la costellazione del Perseo.


Carte del cielo del mese di Settembre


Carta del cielo del 01 Settembre 2015, ore 23:00

Carta del cielo del 15 Settembre, ore 23:00


lunedì 31 agosto 2015

Eclissi "di sangue" e Apocalisse: la nuova bufala che fa il giro del web

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"Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue,
 prima che venga il grande e terribile giorno dell'Eterno." [Gioele 2:31]

Dopo Marte grande quanto la Luna, ora al centro di una nuova bufala molto popolare nel web e sui quotidiani è proprio il nostro satellite naturale.

Come oramai saprete, nella notte tra il 27 e il 28 Settembre, precisamente tra le 02:11 e le 06:27 (con picco alle 04:47), potremo assistere ad una spettacolare eclissi totale di Luna, resa ancora più affascinante dal fatto che il nostro Satellite si troverà al perigeo, cioè nel punto di minima distanza dalla Terra, apparendo come una vera e propria "superLuna"!

Un evento imperdibile che è tuttavia passato alle cronache per un altro motivo: secondo alcuni infatti questa eclissi sarebbe collegata a un imminente apocalisse, legata ad alcune profezie che sarebbero contenute nella Bibbia. A rendere ancora più "inquietante" la profezia è che questa eclissi sarà l'ultima di una tetrade di eclissi di Luna ravvicinate, tutte e quattro coincidenti con delle festività ebraiche: la prima "Luna di Sangue" è avvenuta infatti il 15 aprile 2014, proprio nel mezzo della festa della Pasqua ebraica; la seconda, l'8 ottobre 2014, si è verificata durante la Festa del Tabernacolo; la terza, del 4 aprile 2015, ancora durante la Pasqua. Quella finale, che cadrà appunto il 28 settembre 2015, avverrà anch'essa durante la Festa dei Tabernacoli e, evento presentato come unico e irripetibile, la Luna sarà al perigeo!

I giornali hanno immediatamente fiutato la "notizia del secolo" e le hanno dato una eco nazionale, con tanto di centinaia di migliaia di rimbalzi sul web solo nella nostra Italia, e l'imminenza dell'Apocalisse sta facendo letteralmente il giro del mondo.

Ora, prima di prepararci alla fine del mondo, analizziamo che cos'è esattamente un'eclissi lunare, e perché è assolutamente impossibile che sia un qualche segnale della fine del mondo.

L'eclissi lunare è un fenomeno naturale davvero spettacolare che si verifica quando l'ombra della Terra oscura parzialmente o del tutto la Luna (che si trova in fase di "piena") a causa di un allineamento tra il Sole, la Terra e la Luna.

Questa illustrazione mostra che cosa avviene durante le eclissi lunari

A causa della distanza intercorrente tra gli astri suddetti l'ombra proiettata è di forma conica, un cono molto più ampio della Luna: intorno ad esso, vi è il cosiddetto "cono di penombra", una zona in cui i raggi del Sole vengono intercettati solo parzialmente. La Luna può entrare totalmente (nel qual caso si parlerà di eclissi lunare totale) o soltanto parzialmente (e allora si tratterà di eclissi lunare parziale) nel cono d'ombra, ma anche totalmente o parzialmente nel cono di penombra (si tratta delle eclissi lunari "penombrali").

Durante le eclissi totali quindi la Luna entra dapprima nel cono di penombra, poi passa attraverso il cono d'ombra, infine attraversa un nuovo cono di penombra. Si tratta dell'eclissi più bella da vedere in quanto la Luna assume una colorazione rossastra a causa della rifrazione dei raggi del Sole che attraversano l'atmosfera terrestre e del suo parziale oscuramento al momento prima dell'ingresso e dopo l'uscita dal cono d'ombra.

Le eclissi lunari parziali invece vedono la Luna attraversare solamente in parte il cono d'ombra, e pertanto ciò che si vede dalla Terra è un'ombra nera attraversare e scurire una percentuale variabile della superficie lunare.

Le eclissi lunari penombrali invece avvengono quando la Luna attraversa soltanto il cono di penombra, senza mai entrare nel cono d'ombra della Terra: si distinguono in "totali", quando la Luna attraversa completamente il cono di penombra (e in quel caso potrebbe essere possibile vedere sulla superficie lunare una piccolissima parte dell'ombra), e "parziali", quando la Luna attraversa solo parzialmente il cono di penombra.

Le fasi di una eclissi lunare totale dall'ingresso nel cono di penombra fino al culmine
 (nel caso specifico si tratta dell'eclissi del 03 Marzo 2007). 

Le eclissi di Luna sono fenomeni relativamente frequenti, da non confondere con le eclissi di Sole (che avvengono quando è la Luna a frapporsi tra il Sole e la Terra): dopo quella del 28 Settembre, ne avverranno altre 34 nei successivi 15 anni, (14 penombrali e 20 tra parziali e totali)!

Insomma non si tratta di eventi eccezionali, così come non lo sono le "tetradi" di eclissi, cioè 4 eclissi lunari che si verificano in periodi di tempo "ravvicinati": andando indietro nel tempo, ci sono state tetradi tra il 2003/2004, il 1985/1986, il 1967/1968 e il 1949/1950. Come vedete, la cadenza è puntuale come un orologio svizzero, e si verifica ogni diciotto anni: per questo motivo, ricordatevi di questo articolo quando, tra il 2032 e il 2033, si tornerà a parlare di eclissi di Luna e imminente Apocalisse!

Pertanto, lasciate perdere queste bufale da quattro soldi, non temete per la fine dei tempi, e se potete gustatevi il bellissimo fenomeno naturale, nella speranza di un meteo clemente.

Un'eclissi lunare: fenomeno bellissimo e (ma c'è davvero bisogno di dirlo?)
 che NON sarà il preludio dell'Apocalisse.

domenica 30 agosto 2015

Vota i tuoi nomi preferiti per gli esopianeti!

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Dal giorno 11 Agosto di quest'anno è possibile votare per assegnare il nome agli esopianeti presenti in ben 20 sistemi stellari!

Gli esopianeti, lo ricordiamo, sono dei pianeti che non fanno parte del sistema solare e che orbitano intorno ad una stella diversa dal Sole, quindi dei pianeti molto lontani rispetto alla nostra posizione ma che, come i pianeti del Sistema Solare, possono essere rocciosi o gassosi, e alcuni di essi rientrano nella fascia "abitabile" della propria stella, cioè quella zona dello spazio in cui il pianeta non è né troppo vicino né troppo lontano in modo da poter, rispettando certi standard, avere le condizioni adatte alla formazione della vita.

Come si fa a scoprire un pianeta così lontano? Essenzialmente i modi sono due: tramite osservazione diretta o tramite osservazione indiretta.

Osservazione diretta di tre pianeti extrasolari orbitanti intorno ad una stella
 (chiamata HR8799, situata dove si vede la "x"), invisibile in foto
grazie al coronografo a vortice che ne blocca la luminosità rendendo
osservabili gli esopianeti che le orbitano attorno.
Immagine dell'European Southern Observatory che ritrae
un esopianeta orbitante intorno alla stella "beta pictoris"
Nel primo caso si tratta di tecniche che permettono l'osservazione diretta al telescopio di questi corpi celesti, ed è ovviamente la meno usata ed efficace, in quanto possono essere rilevati per lo più pianeti grandissimi (molto più di Giove, con il rischio che si scopra poi che si tratti di stelle nane brune invece che di pianeti) e comunque non troppo distanti da noi: questo perché l'elevata luminosità della stella intorno cui il pianeta orbita tende ad offuscare completamente il pianeta, che è molto meno luminoso. Per aiutarsi nell'osservazione diretta, si utilizzano molto spesso degli strumenti quali i coronografi per bloccare quanta più luce emessa dalla "stella-ospite" possibile ed osservare al meglio i pianeti; è stato anche ipotizzato l'utilizzo di telescopi dotati di particolari rilevatori che consentano di ottenere immagini a più alto contrasto in grado di evidenziare al meglio la presenza degli esopianeti.

Disco di polveri proto-planetario nella Nebulosa di Orione (M42)
L'osservazione indiretta invece è composta dall'insieme di tecniche che evidenziano gli effetti indotti da o sulla stella ospite, consentendo la rilevazione di pianeti più piccoli e lontani: ad esempio studiandone lo spettro, o i cali periodici di luminosità dovuti ad un transito del pianeta davanti alla stella, studiando l'effetto di microlente gravitazionale, o addirittura studiando le nubi di polveri che possono formarsi intorno ad una stella (il meccanismo è questo: se si forma una nube di polveri che circonda una stella, gran parte delle radiazioni provenienti dalla stella saranno assorbite ed espulse come radiazioni infrarosse. Studiando la radiazione infrarossa si può rilevare la presenza di un esopianeta: se nel disco di polveri è presente una cavità, significa che probabilmente in quel punto orbita un pianeta che con la sua gravità ha "spazzato" le polveri circostanti), cosa possibile però solo con i telescopi spaziali, visto che la nostra atmosfera assorbe quasi tutta la radiazione infrarossa proveniente dallo spazio.

Come vedete, scoprire un pianeta extrasolare non è cosa affatto semplice, che richiede invece grandi studi e sforzi da parte degli scienziati.

Ma ora sono gli scienziati a chiedere il vostro aiuto, per dare il nome ad alcuni esopianeti confermati!

Sono stati proposte alcune serie di nomi per tutti gli esopianeti di ben 20 sistemi stellari, e possiamo decidere noi, tramite la nostra preferenza, quali saranno i nomi che entrerà nelle cartine galattiche del futuro (o, meno fantascientificamente parlando, con quali nomi passeranno alla storia questi pianeti!

Per votare, è sufficiente andare al seguente indirizzo: http://nameexoworlds.iau.org/exoworldsvote e seguire la procedura indicata dal sito, che consiste nel cliccare sul sistema stellare e votare una delle rose di nomi fornita. Semplice e veloce.

Cosa aspettate? Contribuite anche voi alla denominazione di nuovi pianeti, partecipate attivamente all'esplorazione spaziale!

sabato 29 agosto 2015

Manda il tuo nome su Marte!

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Immagine puramente dimostrativa rilasciata dalla NASA

La Nasa sta pianificando di andare nuovamente su Marte con un nuovo Lander, chiamato InSight (acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport).
Grazie a questo nuovissimo gioiellino, dotato di avanzatissime tecnologie e strumentazioni, gli scienziati vogliono scavare in profondità nel suolo marziano in modo da poter studiarne l'attività sismica e la geodesia del Pianeta Rosso. L'obiettivo di queste ricerche è comprendere meglio come si sono formati i pianeti rocciosi (come la terra), come si sia "evoluto" Marte e prospettare previsioni per il futuro prossimo e/o remoto del nostro "vicino di casa"; inoltre le tecnologie sperimentate in questa missioni saranno di cruciale importanza per il grande obiettivo che la NASA ha fissato a entro il 2030, portare i primi uomini su Marte!

Nel frattempo, la NASA dà l'opportunità a tutti gli appassionati e ai sognatori, di poter... andare su Marte l'anno prossimo!

Fino all'otto settembre di quest'anno sarà infatti possibile, compilando in pochi secondi una piccola scheda, inviare il proprio nome su Marte! Il nome inserito infatti verrà salvato in un bit contenuto in un microcip di silicio che viaggerà all'interno del lander nello spazio e lo accompagnerà durante "l'ammartaggio" e la permanenza sul pianeta!

Il sito è in lingua inglese ma la procedura è davvero semplicissima anche per chi non conosce la lingua: al termine riceverete un simpatico attestato che dimostrerà che il vostro nome è stato registrato con successo e partirà verso Marte.
Rappresentazione artistica del lander che ci dirà di più sulla formazione dei pianeti rocciosi e sulla geologia marziana, con tutti gli strumenti di cui è dotato.

Il decollo è fissato per il Marzo del 2016, con arrivo previsto su Marte il 28 Settembre dello stesso anno: la missione durerà complessivamente circa due anni (un anno marziano).

La NASA continua dunque con la sua politica volta ad avvicinare il più possibile le persone comuni al fantastico mondo dell'astronomia e dell'esplorazione spaziale, cercando di sensibilizzare il più possibile il grande pubblico all'importanza di studi e missioni spaziali.
Molto importante ricordare quanto questi studi siano fondamentali per la nostra conoscenza del mondo in cui viviamo, e per sperimentare strumenti che potranno rivelarsi utilissimi in futuro anche a fini civili.


Se volete saperne di più sulla missione InSight:

Pagina sulla missione InSight dal sito della NASA

Sito ufficiale interamente dedicato ad InSight

La missione InSight su Facebook!

La missione InSight su Twitter

Per inviare il tuo nome su Marte, clicca sul link qui sotto!

Invia il tuo nome su Marte!


giovedì 27 agosto 2015

Manovre sulla Stazione Spaziale

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Sono un pò movimentate queste giornate a bordo della Stazione Spaziale Internazionale in quanto, dopo il trasloco del modulo Leonardo, anche la navetta Soyuz deve essere spostata per liberare il punto di attracco in attesa dell'arrivo della navetta che reca a bordo l'astronauta europeo Andreas Mogensen. Nel frattempo è stato installato anche il sistema per andare a caccia di particelle battezzato missione Calet alla quale partecipa anche l'Italia con l'Asi, Agenzia Spaziale Italiana, che farà compagnia al già presente Ams installato fin dal 2011.
Il trasloco della Soyuz TMA-16M è previsto per venerdì 28 agosto in mattinata quando il comandante della stazione spaziale Gennady Padalka dell'Agenzia spaziale russa (Roscosmos) insieme agli ingegneri di volo Scott Kelly della Nasa ed al russo Mikhail Kornienko eseguiranno le manovre per trasferire la navetta Soyuz dal modulo al quale si trova attraccata ovvero Poisk alla porta di Zvezda.

Il lancio della Soyuz TMA-18M è previsto il 2 settembre dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan e a bordo vi saranno i "rimpiazzi" a completamento dell'equipaggio ISS: il cosmonauta Sergei Volkov, Andreas Mogensen dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Aidyn Aimbetov dell'Agenzia Spaziale del Kazakistan (KazCosmos). Questi ultimi rientreranno a Terra dopo la "missione breve" con la Soyuz attualmente attraccata alla ISS con partenza il 12 settembre.
Due parole relative a Calet (CALorimetric Electron Telescope) : è arrivato il 24 agosto con il cargo giapponese HTV-5, è frutto di una missione dell'Agenzia spaziale giapponese (Jaxa) in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Nasa ed è stato montato all'esterno del modulo giapponese Kibo utilizzando il braccio robotico JEM Remote Manipulator System (JEMRMS).

Opererà in affiancamento all' Ams al quale l'Italia partecipa sempre con Asi e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) con  cercherà e studierà materia oscura, particelle che arrivano dal cosmo e raggi gamma, ovvero lampi di luce di altissima energia emessi da fenomeni particolarmente violenti come le esplosioni di stelle.

martedì 18 agosto 2015

27 Agosto Marte grande come la Luna: OCCHIO ALLA BUFALA!

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La "notizia" che sta facendo il giro del web in queste ore: ma è una BUFALA.

ATTENZIONE A NON CREDERE ALLE BUFALE SU INTERNET!

Circola da nemmeno un giorno questa immagine su Facebook, e in 16 ore ha quasi raggiunto lo strabiliante numero di 70.000 mi piace e condivisioni, così da essere giunta sulle bacheche di una moltitudine inimmaginabile di persone (potenzialmente anche qualche milione), alcune delle quali sono davvero convinte che il 27 Agosto avremo un Marte gigante nel cielo notturno!

Un evento sicuramente molto suggestivo, reso ancora più appetibile dal fatto che "la prossima volta accadrà nel 2287", ma il problema è che non succederà niente di tutto questo né il 27 Agosto, né il 2287, né mai!

Sebbene sarebbe sufficiente basarsi sulla foto (un fotomontaggio mal fatto dove peraltro viene semplicemente aggiunta un'altra Luna) e sulla fonte della stessa ("Scuolazoo", vi pare?) per capire che si tratta di una bufala, il numero pazzesco di condivisioni e di likes ci spinge a mostrare nel concreto perché non è affatto possibile un avvenimento del genere: la sera del 27 Agosto la Luna sarà quasi piena (95% di illuminazione della superficie a noi visibile) e disterà dalla Terra circa 365.000 chilometri, coprendo in cielo poco meno di mezzo grado d'arco (il suo diametro apparente infatti sarà di 0° 29'), e una magnitudine apparente di -12,78; Marte invece sorgerà nell'ultima parte della notte, intorno alle 4:45, lontano oltre 378.000.000 chilometri e una magnitudine apparente di 1.76.
Questo significa che Marte, pur avendo un diametro di 6.779 chilometri, circa il doppio di quello della Luna (3.476 chilometri) si trova  oltre 1.035 volte più lontano dalla Terra di quanto non lo sia la Luna!

Questo dato di per sé dovrebbe convincere chiunque dell'impossibilità di un avvenimento come quello millantato da questa bufala!

Oltretutto la stessa notizia circolò già tempo addietro nel 2009 e nel 2010 e già all'epoca ricevette fior di smentite, ma a quanto pare è tornata alla carica nuovamente.

Dal canto nostro possiamo solo esortare tutti voi a restare sempre vigili e dubitanti: verificate sempre le fonti di ciò che leggete! Siate curiosi! Non date credito a una cosa solo perché "è scritta su internet"!

Resta anche un po' la triste constatazione che una baggianata del genere abbia raggiunto in così poco tempo un pubblico così vasto mentre articoli ben più interessanti e veritieri vengano magari letti da molte meno persone.

Quello della disinformazione scientifica resta un grossissimo problema, che si può risolvere soltanto con lo spirito critico e la curiosità!

P.S. A proposito di cose belle da vedere in cielo, vi ricordiamo che il 22 Agosto ci sarà una splendida congiunzione tra la Luna e Saturno, in concomitanza all'apertura al pubblico dell'osservatorio astronomico di Monteromano (evento qui: https://www.facebook.com/events/483885951781134/).
Se volete sentirne delle belle su pianeti, stelle, e spazio in generale, noi siamo pronti a raccontarvene di tutti i generi, informazioni e curiosità interessantissime e soprattutto veritiere!
Noi vi abbiamo avvisato... ora tocca a voi!




giovedì 13 agosto 2015

Esplosione di bolidi sporadici e perseidi

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Il network di postazioni fisse di osservazione ALL SKY SURVEY della NASA ha rilevato il forte incremento di particelle meteoriche relative allo sciame delle Perseidi ed anche quello di FIREBALL ovvero veri e propri BOLIDI che attraversano il cielo con esplosioni spettacolari.

E' interessante notare che ben 121 bolidi sono stati catalogati SPORADICI ovvero non appartenenti a nessuno sciame catalogato finora!

Il grafico a fianco evidenzia il gran numero di oggetti e mostra anche l'appartenenza orbitale dei singoli avvistamenti.

Il report relativo al 12 AGOSTO 2015, segnala 195 fireballs di cui:  
121 sporadics
67 Perseids
2 Northern delta Aquariid
1 Southern iota Aquariid
1 Southern delta Aquariid
1 alpha Capricornid

Buone osservazioni a tutti!!!