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mercoledì 22 maggio 2013

Aggiornamento asteroidi pericolosi per la Terra

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AL 22 MAGGIO 2013esistono 1397 asteroidipotenzialmente pericolosi.

Prossimi incontri previsti
Asteroid Date(UT) Miss Distance Size
2013 JM22 May 16 7.9 LD 95 m
2013 KQ1 May 16 6.6 LD 19 m
2013 KA May 17 2.1 LD 10 m
2013 KT1 May 21 3.2 LD 22 m
2013 KB May 22 3.2 LD 16 m
2013 KS1 May 22 4.8 LD 18 m
2004 BV102 May 25 69.9 LD 1.4 km
1998 QE2 May 31 15.2 LD 1.8 km
2009 FE Jun 4 9.6 LD 230 m
2000 FM10 Jun 5 50.3 LD 1.3 km
2002 KL3 Jun 6 66.4 LD 1.1 km
1999 WC2 Jun 12 39.2 LD 1.9 km
2006 RO36 Jun 18 70.9 LD 1.2 km
2001 PJ9 Jul 17 29.2 LD 1.1 km
2006 BL8 Jul 26 9.3 LD 48 m
2003 DZ15 Jul 29 7.6 LD 153 m

Notes: LD significa "Lunar Distance." 1 LD = 384,401 km, la distanza tra la Terra e la Luna. MAG è la magnitudine visuale al momento del massimo avvicinamento.

Asteroide in avvicinamento il 31 MAGGIO

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ASTEROIDE: L'asteroide Near-Earth 1998 QE2 si sta avvicinando al sistema Terra-Luna dove avverrà un flyby il 31 maggio. Non c'è pericolo di collisione, in avvicinamento l'asteroide passerà a 3,6 milioni di chilometri di distanza

Tuttavia, la roccia spaziale di circa 1,7 miglia di diametro sarà un facile bersaglio per i telescopi amatoriali di medie dimensioni

Utilizzando un Celestron da 14 pollici, Alberto Quijano Vodniza di Nariño, Colombia ha preso questa immagine del 1998 QE2 il giorno 17 maggio (vedi a lato).

Il lato
illuminato dell'asteroide si girerà più esattamente verso la Terra durante la prima settimana di giugno. A quel tempo si raggiungerà una luminosità massima di 11 ° magnitudine.

La NASA con i radar eseguirà il monitoraggio del passaggio ravvicinato. "L'Asteroide 1998 QE2 sarà un obiettivo di imaging radar al Goldstone e ad Arecibo e ci aspettiamo di ottenere una serie di immagini ad alta risoluzione che potrebbero rivelare una grande ricchezza di caratteristiche della superficie", dice il radioastronomo Lance Benner del JPL. "Ogni volta che un asteroide si avvicina a queste distanze, fornisce un'importante opportunità scientifica per studiare in dettaglio e per capire la sua dimensione, forma, rotazione, caratteristiche della superficie, e queste possono dirci molto circa la sua origine."

sabato 18 maggio 2013

Il Tripletto del Leone

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Raggiungendo l’osservatorio con la calda luce della nostra stella ancora presente, ho potuto effettuare con la necessaria tranquillità il setup dei telescopi rifrattore e Cassegrain.

Ora si poneva davanti a me un grande dilemma: cosa osservare nell’attesa dell’arrivo di Diletta?
Dopo un battito di ciglia ecco la risposta… Giove! Sì, devo ammettere che un’elevazione di circa 15°, soprattutto nelle vicinanze del Sole, non aiuta certo la visione (la luce che proviene dal pianeta si trova a dover attraversare più atmosfera rispetto a quando l’oggetto si trova sulla perpendicolare dell’osservatore) ma la tentazione di vedere il gigante gassoso del sistema solare, forse per l’ultima volta fino a fine anno, era troppo forte: con un ingrandimento di circa 80 volte, il telescopio rifrattore riportava un’immagine sufficientemente stabile da distinguere le caratteristiche bande colorate ma essendo il pianeta immerso nelle luci del tramonto, i colori erano appena visibili.
Affacciandomi dalla cupola per vedere se appariva già qualche stella, ho notato un punto molto luminoso che di lì a poco sarebbe tramontato dato che era a non più di 5° dall’orizzonte. Venere emetteva gli ultimi bagliori prima di sparire alla vista. La visuale ingrandita dal telescopio non è servita a far vedere la fase del pianeta (simile a quella della Luna) dato che l’immagine era disturbata dagli eccessivi movimenti dell’atmosfera ma è stata una sorpresa trovare questo pianeta poco prima che tramontasse. Sua principale caratteristica è avere una temperatura media superficiale di circa 450°C, dovuta ai tipi di gas presenti nell’atmosfera… quando si dice effetto serra! Inoltre ha un’albedo molto elevata, in pratica un’alta percentuale della luce che lo colpisce viene riflessa, in questo caso il 65%.
La Luna, inquadrata subito dopo dal telescopio, dava bella mostra della sottile falce: crateri e ombre erano ben visibili sulla sua superficie, evidenziati dalla luce radente del Sole.
Diletta mi ha poi raggiunto, dando un’occhiata veloce al nostro satellite ed aiutandomi a decidere quale oggetto fotografare. Consultando carte stellari ed il cielo stesso, la scelta è caduta sul Tripletto del Leone nell’omonima costellazione. Nella foto visibile sotto potete vedere il gruppo di tre galassie a spirale composto da NGC3628 in alto, M66 in basso a sinistra - entrambe alla distanza di 35 mln di anni luce circa e M65 visibile poco più a destra rispetto a M66, distante da noi 22 mln di anni luce.
Nella parte destra della somma di scatti è visibile NGC3593. Questi oggetti hanno una magnitudine apparente compresa fra 9 e 11.


Tripletto Leone (8 fotogrammi totale 64 minuti @ 200 ISO - Borg 600mm + riduttore)
 
Poco dopo la mezzanotte non rimaneva che visionare lui, il signore degli anelli del cielo, ovvero Saturno la cui caratteristica principale, gli anelli appunto, è costituita da frammenti di ghiaccio e roccia che ruotano attorno al pianeta all’altezza dell’equatore.
Al Cassegrain con ingrandimento di 180x, il pianeta appariva leggermente mosso, ma restando qualche minuto all’oculare era possibile intravedere per qualche attimo la divisione di Cassini.
Quanto prima io o Alfredo provvederemo a pubblicare le foto di un dettaglio lunare e Saturno.
Ciao!

Matteo e Diletta

mercoledì 15 maggio 2013

Sole irrequieto !

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Riprendiamo gli aggiornamenti relativi al nostro Sole in quanto negli ultimi tempi si sta dimostrando particolarmente irrequieto e "scoppiettante".

Infatti siamo già alla quarta esplosione significativa in pochissimi giorni e questo fa sì che le agenzie di stampa e la nasa stessa diffondano con una certa frequenza comunicati e notizie riferite alla nostra Stella.


Anche se la macchia solare artefice di questi flares non si trova rivolta direttamente verso la Terra, questo brillamento potrebbe aver prodotto un CME con una componente diretta alla Terra. 

Siamo in attesa di dati dal coronografo di SOHO e le sonde gemelle STEREO per verificare questa possibilità. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti.

In sintesi, la macchia AR1748 ha prodotto una fiammata di classe X1.7 alle 02:17 UT del 13 maggio, un bagliore di classe X2.8 alle 16:09 UT sempre del 13 maggio(!), un bagliore di classe X3.2 alle 01:17 UT del 14 maggio e un altro flare di classe X1 alle 01:52 UT del 15 maggio.

Questi sono i primi e contemporaneamente i più forti brillamenti registrati dall'inizio dell'anno e segnalano un significativo aumento dell'attività solare.

LAST MINUTE : X-FLARE DEL 15 MAGGIO - Quando la settimana è iniziata, era notizia risaputa che il Sole non aveva ancora scatenato flares X dall'inizio dell'anno. Ora, in soli due giorni, la macchia solare AR1748 ne ha prodotto addirittura quattro!
L'ultimo X-FLARE scaturito da questa macchia solare attiva e che si è verificato il 15 maggio alle 01:52 UT è immortalato dal NASA Solar Dynamics Observatory che ne ha catturato il lampo nell'ultravioletto estremo come si vede nella foto.

mercoledì 8 maggio 2013

SerAntares al Liceo Scientifico di Lugo

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Era il 12 settembre 1940 quando quattro ragazzi di Montignac, insieme al loro cane Robot, provarono a intrufolarsi in quella che all'apparenza sembrava la tana di una volpe.
Si trattava delle Grotte di Lascaux, la Cappella Sistina del Paleolitico, con gli oltre 600 murales raffiguranti cavalli, bisonti, cervi e altri animali, alcuni dei quali estinti, e risalenti quasi tutti a circa 17˙500 anni fa.
Chi ci è entrato ha commentato con queste parole: “E’ una visione che mi ha straziato il cuore!”.
Perché raccontano la nostra storia, l’inizio del lungo cammino della nostra specie.
La nostra grotta di Lascaux è la volta celeste: lo stretto legame tra l'essere umano, l'universo e la sua storia.
L’Universo degli antichi era piuttosto semplice, essenzialmente limitato a quello che si può osservare a occhio nudo.
E non potendolo capire a fondo, lo raccontavano con storie, disegnandovi figure fantastiche, personaggi e protagonisti di miti immortali.
Anche la scienza è una narrazione, però lo fa con metodo, per selezionare le narrazioni più aderenti alla realtà.
Oggi, la scienza può raccontare l’Universo, dalla sua nascita alla civiltà umana, in queste quattro immagini!
2013: la radiazione cosmica di fondo;
2004: il residuo di una supernova;
1986: la cometa di Halley;
1968: tre uomini vedono la Terra sorgere dietro l’orizzonte lunare.

Di questo si parlerà venerdì sera, al tradizionale secondo venerdì del mese dedicato all'Astronomia al Liceo Scientifico "Gregorio Ricci Curbastro" di Lugo. Titolo della conferenza: "Dal Big Bang alla civiltà - La storia dell'Universo in 4 immagini".
L'appuntamento è per le ore 20e45 nell'aula magna della scuola.
Intervenite numerosi!

mercoledì 1 maggio 2013

Eventi astronomici del mese - Maggio 2013

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Questi i principali eventi astronomici del mese di maggio 2013.
Luna
2 maggio: ultimo quarto di Luna (ore 13e17 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 375˙114 km
10 maggio: Luna nuova (ore 02e30 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 403˙905 km
18 maggio: primo quarto di Luna (ore 06e38 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 398˙449 km
25 maggio: Luna piena (ore 06e28 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 359˙813 km
31 maggio: ultimo quarto di Luna (ore 21e01 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 384˙238 km
Piogge meteoriche
5-6 maggio: Eta Acquaridi.
Date attive: dal 24 aprile al 20 maggio. Corpo progenitore: la cometa di Halley 1/P, il cui ultimo passaggio risale al 1986. Frequenza massima: fino a 15 meteore/ora.
Lo sciame è noto per offrire spesso meteore molto lunghe e dalla scia persistente. L’attività non eccezionale e il fatto che la costellazione dell’Acquario, dove è situato il radiante, sorge verso le 4 della mattina rendono assai relativo l’interesse per questa pioggia meteorica. La sottile falce calante di Luna che stazione proprio tra le costellazioni dell’Acquario e dei Pesci, non disturba molto le osservazioni.
Pianeti
Mercurio è in congiunzione superiore con il Sole l’11 maggio ed è quindi inosservabile almeno fino alla seconda decade del mese, quando riappare, tra le luci del crepuscolo serale, verso ovest-nordovest. E’ questa una delle migliori apparizioni serali dell’anno, in quanto l’eclittica verso ovest risulta abbastanza inclinata. Il giorno 25 maggio affianca e supera Venere nella sua apparente e veloce salita verso la costellazione dei Gemelli che va a tramontare.
Venere è visibile appena dopo il tramonto del Sole fin dai primi giorni del mese, ma solo verso fine mese tramonta un’ora dopo la nostra stella.
Marte è inosservabile per l’intero mese a causa della notevole vicinanza angolare al Sole
Giove risulta ancora osservabile al tramonto verso ovest-nordovest. Durante il mese si muove lentamente tra le corna del Toro, verso la stella El Nath (la stella in comune con la costellazione di Auriga) e viene affiancato, prima, e superato, poi, sia da Mercurio che Venere. La sua luminosità è in lenta diminuzione e a fine mese tramonta un’ora prima del Sole.
Saturno è visibile per l’intera notte tra le costellazioni della Vergine e della Bilancia. Essendo appena passato all’opposizione, offre in queste sere di fine primavera le migliori condizioni di visibilità: culmina infatti nelle prime ore serali e tramonta tra le luci dell’alba.
Urano, sempre nella costellazione dei Pesci, solo a fine mese risulta osservabile, naturalmente mediante un binocolo o un piccolo telescopio, prima dell’alba verso est, dal momento che sorge almeno un paio di ore prima del Sole. Da questa parte dell’orizzonte l’inclinazione dell’eclittica non è favorevole per cui il pianeta rimane piuttosto basso.
Nettuno è osservabile nelle ultime ore della notte, verso est-sudest, tra le stelle Lambda e Theta (Ancha) della costellazione dell’Acquario. Anche per Nettuno vale il discorso fatto per Urano, anche se quest’ultimo anticipa il secondo di circa un’ora e mezza.
Altri fenomeni
11 maggio: congiunzione Luna-Venere. Una sottilissima falce lunare (fase crescente al 3%) sovrasta il brillante pianeta Venere, mentre fanno da cornice le Pleiadi, poco più verso nord-ovest, e Aldebaran, appena ad ovest. Bellissima configurazione, anche se ancora immersa nelle luci crepuscolari del tramonto per la vicinanza del Sole.
12 maggio: congiunzione Luna-Giove. Una Luna ancora molto sottile (fase crescente al 7%) va a tramontare insieme al gigante del Sistema Solare verso ovest-nordovest, .Intorno alcune delle stelle più luminose del cielo invernale, come Aldebaran, Betelgeuse, Castore, Polluce e Capella.
22 e 23 maggio: congiunzione Luna-Saturno. Una Luna quasi piena (fase crescente oltre il 90%) fa compagnia al pianeta con gli anelli, entrambe le notti, mentre si sposta dalla costellazione della Vergine alla costellazione della Bilancia.
26 maggio: congiunzione Mercurio-Venere-Giove. Tra le corna del Toro si incontrano il pianeta più piccolo del Sistema Solare e i due pianeti più luminosi: Venere e Mercurio. Bellissima configurazione, anche se un po’ bassa sull’orizzonte (vedi immagine a fianco).
Attività Antares
Venerdì 10 maggio, ore 20e45 – SerAntares
Liceo Scientifico di Lugo “G. R. Curbastro"
Conferenza: “Dal Big Bang alla civiltà”
La storia dell’Universo in quattro immagini
(Seguirà locandina)

Sabato 18 maggio, ore 21e00 - 23e30
Serata pubblica Osservatorio di Monteromano
http://www.osservatorioastronomico.info/
“La Luna e il ritorno di Saturno”
Scarica il calendario delle serate pubbliche (pdf)
By Daniela e Angelo


martedì 16 aprile 2013

SCONTRO TRA TITANI

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FINALMENTE !!!!
DOPO NEVE , FREDDO , VENTO , E PIOGGIA .....A IOSA , UN PERIODO DI METEO STAZIONARIO E BUONO …COSI IO E MATTEO “VOLIAMO” SU’ IN OSSERVATORIO
E ALLE 19:20 CIRCA , GIA’ STIAMO SCARICANDO IL NECESSARIO PER PASSARE LA SERATA : CIBO , ATTREZZATURA..ETC ETC . OBBIETTIVI DELLA SERATA : UN SALUTO FOTOGRAFICO A GIOVE PRIMA CHE CI “ABBANDONI” , UN OGGETTO DI MESSIER DA SCEGLIERE, POI IL RITORNO DI SATURNO ( AD UN ELEVAZIONE DECENTE…)
DOPO AVER PLACATO IL NOSTRO APPETITO , PUNTIAMO SUBITO IL BESTIONE SU GIOVE .
IL GIGANTE , CI MOSTRA UNA BELLA VERSIONE DI SE’ , FERMO E DEFINITO COME NELLE MIGLIORI OCCASIONI , ANCHE AD ALTI INGRANDIMENTI .
SI PARTE PER IL SET FOTOGRAFICO. ( NB : QUANDO E’ BUIO , GIOVE E’ GIA’ BASSINO , VERSO IL SUO TRAMONTO…)
DOPO CIRCA 4000 RAPIDISSIMI SCATTI ( A STEP DI 500..E CON TANTO DI APPARIZIONE DELLA MACCHIA ROSSA…) , LASCIO “IL CAMPO LIBERO” A MATTEO PER SBIZZARRIRSI” NELLA SUA PASSIONE FOTOGRAFICA DEL DEEP SKY
In questo periodo c’è un gruppo di galassie poco visibili al telescopio e di piccole dimensioni, all’interno della costellazione del Leone… ecco trovato il difficile soggetto che impressionerà il sensore della D300 mediante il ‘piccolo’ Borg.
L’immagine finale che potete vedere è una somma di 6 fotogrammi da 8 minuti ciascuno e 7 dark frame (quest’ultimo tipo di foto serve ad abbassare il livello di rumore ‘elettronico’).
Nel trio al centro dell’immagine sono visibili NGC3389 (mag 11,8) a sinistra mentre più in alto NGC3384 (magnitudine 10); la galassia più in basso è M105 (mag 9,3).
Spostandosi verso il basso possiamo vedere M96 (mag 9,2) e da qui, nella direzione dell'angolo inferiore sinistro della foto, quasi sul bordo inferiore, c'è una galassia di cui al momento ignoriamo il nome, impegnandoci alla sua ricerca appena possibile…
In alto a destra è visibile la piccolissima NGC3367 (mag 11,5), mentre quasi invisibile è NGC3338 praticamente sul bordo destro della foto: è necessario ingrandirla per vederla.
dopo questo bellissimo "ammaso" di galassie , il signore degli anelli , reclamava le nostre premurose attenzioni .
una volta inquadrato , il gassoso con gli anelli , figurava elegante e spettacolare , risultando assai fermo e definitissimo nei dettagli......una meraviglia insomma.
ccd alla mano , ci dilettiamo ( "orfani " di Diletta...ma quanto ci e' mancata...) in una serie di circa 3000 scatti , per i primi esperimenti fotografici su saturno .
questa serata ha sancito un ideale passaggio di consegne , tra i due pianeti giganti , che si scambiano il dominio del cielo...mentre giove abdica pian piano , tramontando sempre prima , saturno domina la scena notturna..
all'una e quaranta circa....decidiamo che e ora di tornare a casa stanchi ..ma contenti .
di seguito quindi , osserveremo giove , le galassie "di matteo " e un esperimento di saturno...
                                         ecco giove
la macchia rossa fa' capolino....
la macchia rossa si sposta rapida...
 L'ammasso di galassie...di matteo
Saturno

  By matthew & Alfred